venerdì, settembre 30, 2005
giovedì, settembre 15, 2005
mercoledì, settembre 14, 2005
lunedì, settembre 12, 2005
La voce della pubblicità Barilla
se la incontro la strozzo
e poi non dovrebbe esserci un controllo delle frodi pubblicitarie?
Questi fanno credere che gli orridi vasetti di sughetto li preparano in una linda cucinina ad uno ad uno con la ricottina migliore
passo e vomito
e poi non dovrebbe esserci un controllo delle frodi pubblicitarie?
Questi fanno credere che gli orridi vasetti di sughetto li preparano in una linda cucinina ad uno ad uno con la ricottina migliore
passo e vomito
Scaricabarile ovvero hanno la faccia come il culo
con queste poche parole penso si possa circoscrivere il caso "Bancaitalia"
Relatività
Come un globulo rosso vive nasce e muore senza avere coscienza della sua funzione,mai entrando in rapporto concettuale con l'essere umano,noi nasciamo ,viviamo e muoriamo senza alcuna coscienza dell'universo vivente di cui facciamo parte e del suo interagire con altri universi in un tragicomico gioco di scatole cinesi che,se esiste, può essere stato creato solo da una beffarda divinità,il tutto con una sola tremendà realtà: nessun granello di polvere potrà mai essere disperso.
mercoledì, settembre 07, 2005
Dedicato ad un amico polacco
che dice di non capire nulla di quel che scrivo
il più grande scrittore italiano del 900
Carlo Emilio Gadda
con un suo pezzo che verrà apprezzato dal nostro Gadda (Tacito)
Al decimo giorno, il 28 d’agosto, verso le undici della mattina, di ritorno appena dal suo primo giro di visite in bicicletta, toltisi i ferma-calzoni e scossa un poco la polvere, il buon dottore stava proprio per non trovar motivo a rimandare ulteriormente una buona saponata, sviluppabile in vittorioso crescendo tra il mento e le orecchie, cui avrebbero fatto seguito, a opera finita, alcune ragionevoli striature color sangue disposte un po’ in tutti i sensi in tutta la regione virile delle gote; e anche sotto il mento: e queste però tali da far pensare alla battaglia del Metauro. Stava proprio per soccombere all’evidenza, davanti lo specchio del lavabo, allorché il José (il Giuseppe della Villa Pirobutirro) gli venne a dire che il figlio della Padrona, con suo comodo, lo avrebbe desiderato per una visita. «Che cos’ha?», gli chiese. Il peone alzò le spalle: «No me enteré», disse.
Il dottore, lieto di potersi esimere da quella rogna d’una barba, prese a lavarsi allegramente le mani.
Era tutto rasserenato. «Anda, anda» – rispose – «pero ligero, otra vez acabo yo de llegar antes… E digli che vengo subito…». «Bene, io ci dico buongiorno…», fece il contadino: ed uscì. Non s’era neppur tolto il cappello, né le mani di tasca.
«Ci siamo!», pensò il buon medico: la chiamata lo aveva messo in un leggero orgasmo.
Il figlio della Signora lo attendeva! Probabilmente per un nulla, per una delle solite ubbìe: come poteva essere la fifa di morire… Ma se stava da papa!… (ridacchiò). Termometro e stetoscopio li aveva in tasca: tolse dalla bicicletta i ferma-calzoni, ma poi mutò idea, e pensò invece d’andar a piedi: ripose le due molle sul ferro del telaio, dove stanno a cavalcioni: prese invece un bastoncello, uscì.
E pensava, andando, quale cattiva stampa circondasse quel figlio, così appartato, e così lontano da tutti, a Lukones, che lo si sarebbe detto un misantropo, o, peggio, un nemico del popolo; se non addirittura un vigilato della gendarmeria.
D’altronde egli era coniugato con prole, il buon medico; prole che l’Ufficio Leva del Prado aveva sistematicamente negletto, essendo femmine, cinque: una più signorina dell’altra. E il figlio della Signora, per quanto misantropo, poteva darsi che non fosse però misogino. Celibe era di certo, come Beethoven, e anche più se fosse stato possibile immaginarlo: ma di quella paura della moglie pareva ancora in tempo a potersi emendare, per poco che osasse: e sapesse padroneggiarsi. Ovvia! Un cucchiaino di coraggio, ¡por Dios!, pensò il dottore nel fare strada.
Un uomo… come quello! d’una ottantina di chili perlomeno!… Un uomo…
Sul conto di lui, anche a Pastrufazio, correvano le voci più straordinarie. A Lukones però lo conoscevano meglio, avendolo veduto qualche volta ad imbucare una lettera, o ad acquistar francobolli davanti lo sportello del correo, dove aveva suscitato la curiosità della signorina. Un nemico del popolo?… Che egli non compatisse agli umili lo si intuiva dall’andatura, dal portamento…: non altezzoso, questo, ma sembrava escludere dallo sguardo, e forse dallo sguardo dell’anima, la miseria e il giallore della poveraglia.
José, il peone, sosteneva ch’egli avesse dentro, tutti e sette, nel ventre, i sette peccati capitali, chiusi dentro nel ventre, come sette serpenti: che lo rimordevano e divoravano dal di dentro, dalla mattina alla sera: e perfin di notte, nel sonno. Dormiva, la mattina, fino alle otto, e anche otto e mezza: e si faceva portare al letto il caffè, dalla Signora, che non finiva più di far scale per quel figlio, povera vecchia! e anche i giornali; per poi leggerli e beverlo fuori a poco a poco, sia il caffè che i giornali, allungato in letto come una vacca: (così diceva il peone): e teneva anche qualche libro desoravìa del cifone, per leggere di tanto in tanto anche quello, come non gli bastasse i giornali, ma in letto. Mentre i contadini, alle otto, son già dietro da tre ore a sudare, e bisogna rifilare il filo alla falce. Così diceva, e ripeteva poi, la gente. Il dottore, in ragione del suo pietoso ministero, aveva avuto occasione d’ascoltar un po’ tutti: e anche la Battistina, la cugina del Batta, domestica alla Villa Pirobutirro: giornaliera e avventizia per la stagione estiva e per le primissime ore del giorno, che hanno l’oro in bocca; e affetta da gozzo.
il più grande scrittore italiano del 900
Carlo Emilio Gadda
con un suo pezzo che verrà apprezzato dal nostro Gadda (Tacito)
Al decimo giorno, il 28 d’agosto, verso le undici della mattina, di ritorno appena dal suo primo giro di visite in bicicletta, toltisi i ferma-calzoni e scossa un poco la polvere, il buon dottore stava proprio per non trovar motivo a rimandare ulteriormente una buona saponata, sviluppabile in vittorioso crescendo tra il mento e le orecchie, cui avrebbero fatto seguito, a opera finita, alcune ragionevoli striature color sangue disposte un po’ in tutti i sensi in tutta la regione virile delle gote; e anche sotto il mento: e queste però tali da far pensare alla battaglia del Metauro. Stava proprio per soccombere all’evidenza, davanti lo specchio del lavabo, allorché il José (il Giuseppe della Villa Pirobutirro) gli venne a dire che il figlio della Padrona, con suo comodo, lo avrebbe desiderato per una visita. «Che cos’ha?», gli chiese. Il peone alzò le spalle: «No me enteré», disse.
Il dottore, lieto di potersi esimere da quella rogna d’una barba, prese a lavarsi allegramente le mani.
Era tutto rasserenato. «Anda, anda» – rispose – «pero ligero, otra vez acabo yo de llegar antes… E digli che vengo subito…». «Bene, io ci dico buongiorno…», fece il contadino: ed uscì. Non s’era neppur tolto il cappello, né le mani di tasca.
«Ci siamo!», pensò il buon medico: la chiamata lo aveva messo in un leggero orgasmo.
Il figlio della Signora lo attendeva! Probabilmente per un nulla, per una delle solite ubbìe: come poteva essere la fifa di morire… Ma se stava da papa!… (ridacchiò). Termometro e stetoscopio li aveva in tasca: tolse dalla bicicletta i ferma-calzoni, ma poi mutò idea, e pensò invece d’andar a piedi: ripose le due molle sul ferro del telaio, dove stanno a cavalcioni: prese invece un bastoncello, uscì.
E pensava, andando, quale cattiva stampa circondasse quel figlio, così appartato, e così lontano da tutti, a Lukones, che lo si sarebbe detto un misantropo, o, peggio, un nemico del popolo; se non addirittura un vigilato della gendarmeria.
D’altronde egli era coniugato con prole, il buon medico; prole che l’Ufficio Leva del Prado aveva sistematicamente negletto, essendo femmine, cinque: una più signorina dell’altra. E il figlio della Signora, per quanto misantropo, poteva darsi che non fosse però misogino. Celibe era di certo, come Beethoven, e anche più se fosse stato possibile immaginarlo: ma di quella paura della moglie pareva ancora in tempo a potersi emendare, per poco che osasse: e sapesse padroneggiarsi. Ovvia! Un cucchiaino di coraggio, ¡por Dios!, pensò il dottore nel fare strada.
Un uomo… come quello! d’una ottantina di chili perlomeno!… Un uomo…
Sul conto di lui, anche a Pastrufazio, correvano le voci più straordinarie. A Lukones però lo conoscevano meglio, avendolo veduto qualche volta ad imbucare una lettera, o ad acquistar francobolli davanti lo sportello del correo, dove aveva suscitato la curiosità della signorina. Un nemico del popolo?… Che egli non compatisse agli umili lo si intuiva dall’andatura, dal portamento…: non altezzoso, questo, ma sembrava escludere dallo sguardo, e forse dallo sguardo dell’anima, la miseria e il giallore della poveraglia.
José, il peone, sosteneva ch’egli avesse dentro, tutti e sette, nel ventre, i sette peccati capitali, chiusi dentro nel ventre, come sette serpenti: che lo rimordevano e divoravano dal di dentro, dalla mattina alla sera: e perfin di notte, nel sonno. Dormiva, la mattina, fino alle otto, e anche otto e mezza: e si faceva portare al letto il caffè, dalla Signora, che non finiva più di far scale per quel figlio, povera vecchia! e anche i giornali; per poi leggerli e beverlo fuori a poco a poco, sia il caffè che i giornali, allungato in letto come una vacca: (così diceva il peone): e teneva anche qualche libro desoravìa del cifone, per leggere di tanto in tanto anche quello, come non gli bastasse i giornali, ma in letto. Mentre i contadini, alle otto, son già dietro da tre ore a sudare, e bisogna rifilare il filo alla falce. Così diceva, e ripeteva poi, la gente. Il dottore, in ragione del suo pietoso ministero, aveva avuto occasione d’ascoltar un po’ tutti: e anche la Battistina, la cugina del Batta, domestica alla Villa Pirobutirro: giornaliera e avventizia per la stagione estiva e per le primissime ore del giorno, che hanno l’oro in bocca; e affetta da gozzo.
Miss Romagna e Miss Italia

Ho visto una intervista a miss romagna
ohi ha 2 bellissimi occhi un gran fisico la frangia che mi fa' impazzire ed è pure simpaticamente intelligente ma ha un naso imbarazzante ed una chiostra dentale che una ragazza nel 2005 non dovrebbe più avere
con tutti i passeroni che la natura geherosa ofre in terra di romagna
non vi era nient'altro?
La storia di behrajan

E' stato un ottimo cavallo ,non un campionissimo,ma con un coraggio ed un cuore difficili da eguagliare ,
lo stesso coraggio che in una giornata di fine inverno lo fece continuare a correre e spremersi fino a che il cuore si spaccasse oltre l'ultimo ostacolo ,
non credo a paradisi e simili ma se qualcosa del genere esiste non può non avere pascoli per ospitare una vita senza fine per esseri come lui
martedì, settembre 06, 2005
venerdì, settembre 02, 2005
Van Morrison (solo per innamorati ;-))) )
Have I told you lately that I love you
Have I told you there's no one above you
Fill my heart with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles, that's what you do
Oh the morning sun in all its glory
Greets the day with hope and comfort too
And you fill my life with laughter
You can make it better
Ease my troubles that's what you do
There's a love that's divine
And it's yours and it's mine
Like the sun at the end of the day
We should give thanks and pray to the One
Have I told you lately that I love you
Have I told you there's no one above you
Fill my heart with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles, that's what you do
There's a love that's divine
And it's yours and it's mine
And it shines like the sun
At the end of the day we will give thanks
And pray to the One
Have I told you lately that I love you
Have I told you there's no one above you
Fill my heart with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles, that's what you do
Take away my sadness
Fill my life with gladness
Ease my troubles that's what you do
Fill my life with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles that's what you do.
Te l'ho detto di recente che ti amo?
te l'ho detto che non vi è nessuno sopra di te
riempi il mio cuore di felicità
mi togli la tristezza
elimini i fastidi
ecco cosa fai
il sole del mattino in tutta la sua gloria
saluta il giorno con speranza e sollievo
e tu riempi la mia giornata col riso
la rendi migliore
etc
Have I told you there's no one above you
Fill my heart with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles, that's what you do
Oh the morning sun in all its glory
Greets the day with hope and comfort too
And you fill my life with laughter
You can make it better
Ease my troubles that's what you do
There's a love that's divine
And it's yours and it's mine
Like the sun at the end of the day
We should give thanks and pray to the One
Have I told you lately that I love you
Have I told you there's no one above you
Fill my heart with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles, that's what you do
There's a love that's divine
And it's yours and it's mine
And it shines like the sun
At the end of the day we will give thanks
And pray to the One
Have I told you lately that I love you
Have I told you there's no one above you
Fill my heart with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles, that's what you do
Take away my sadness
Fill my life with gladness
Ease my troubles that's what you do
Fill my life with gladness
Take away my sadness
Ease my troubles that's what you do.
Te l'ho detto di recente che ti amo?
te l'ho detto che non vi è nessuno sopra di te
riempi il mio cuore di felicità
mi togli la tristezza
elimini i fastidi
ecco cosa fai
il sole del mattino in tutta la sua gloria
saluta il giorno con speranza e sollievo
e tu riempi la mia giornata col riso
la rendi migliore
etc
2005 fuga da New Orleans
come nel famoso film 1999 fuga da New York
le autorità hanno rinunciato a qualsiasi controllo sule violenze e lo sciacallaggio in città
non oso pensare a come sarà la notte da qui a venire
la cosa che più mi inquieta è che i commenti che ascolto alla CNN sono si preoccupati ma ,per nulla scandalizzati.
le autorità hanno rinunciato a qualsiasi controllo sule violenze e lo sciacallaggio in città
non oso pensare a come sarà la notte da qui a venire
la cosa che più mi inquieta è che i commenti che ascolto alla CNN sono si preoccupati ma ,per nulla scandalizzati.
giovedì, settembre 01, 2005
Una volta ci facevano le copertine della domenica del Corriere

si quelle di Walter Molino
a Cagliari un pensionato di 40 anni paralizzato in sedia a rotelle ha violentato,con l'aiuto della moglie, una giovane.
Sarei curioso di conoscere la dinamica fisica e psichica dell'accaduto
sperando trattarsi di una bufala amerei però trovare un artista in grado di disegnare una copertina sull'accaduto tipo quelle della Domenica
New Orleans e dintorni (la miseria è sempre la malattia più grave)
dedico queste righe a Luca che mi ha fatto conoscere J.Kennedy Toole e la sua "Banda di idioti" mirabilmente ambientata a New Orleans.
Seguendo il tutto il ciclone minuto per minuto via CNN la cosa che più mi ha colpito è la miseria,la povertà di tante persone fra gli abitanti colpiti: case di cartongesso, tetti di lamiera, abitazioni mobili, gente comune che faceva fatica ad esprimersi : Il paese guida economica del mondo ha le fondamenta riempite con l'indigenza,chiunque fra noi italiani avrà viaggiato nelle zone cosiddette più povere dell nostro paese, senza paura di essere smentito,posso assicurare che qualsiasi paesino dell'interno della Calabria sembra Manhattan raffrontato a Biloxy Missisippi.
Altra riflessione : la demenza delle classi dirigenti di fronte alla pazzia dell'uomo e della natura è l'unica cosa che sembra funzionare,oggi è l'anniversario della strage di Beslan di cui tutti ricordiamo la pazzesca gestione governativa, con un parallelo ardito vedo la stessa apatica ignoranza nelle persone che avevano radunato migliaia di sfollati al superdome col rischio concreto di trasformarlo in una supermousetrap ,ai miei occhi da cinico vedere le persone evacuate dallo stadio su barchette similgondole causa un vergognoso ma sincero sorriso a pieghe in giù.
Seguendo il tutto il ciclone minuto per minuto via CNN la cosa che più mi ha colpito è la miseria,la povertà di tante persone fra gli abitanti colpiti: case di cartongesso, tetti di lamiera, abitazioni mobili, gente comune che faceva fatica ad esprimersi : Il paese guida economica del mondo ha le fondamenta riempite con l'indigenza,chiunque fra noi italiani avrà viaggiato nelle zone cosiddette più povere dell nostro paese, senza paura di essere smentito,posso assicurare che qualsiasi paesino dell'interno della Calabria sembra Manhattan raffrontato a Biloxy Missisippi.
Altra riflessione : la demenza delle classi dirigenti di fronte alla pazzia dell'uomo e della natura è l'unica cosa che sembra funzionare,oggi è l'anniversario della strage di Beslan di cui tutti ricordiamo la pazzesca gestione governativa, con un parallelo ardito vedo la stessa apatica ignoranza nelle persone che avevano radunato migliaia di sfollati al superdome col rischio concreto di trasformarlo in una supermousetrap ,ai miei occhi da cinico vedere le persone evacuate dallo stadio su barchette similgondole causa un vergognoso ma sincero sorriso a pieghe in giù.
Cosa ti combina il Benedetto?
Riesce in pochi giorni a ricevere in udienza il papa dei lefebvriani e superorianafallaci
visto che non deve essere semplicissimo ottenere una udienza privata e che penso che il buon bavarese scelga di sua volontà cosa fare e non fare e per essere contorti è buona norma non dimenticare che il buon giorno si vede dal mattino
sappiamo già tutti che tipo di politica vaticana ci attende nei prossimi anni.
visto che non deve essere semplicissimo ottenere una udienza privata e che penso che il buon bavarese scelga di sua volontà cosa fare e non fare e per essere contorti è buona norma non dimenticare che il buon giorno si vede dal mattino
sappiamo già tutti che tipo di politica vaticana ci attende nei prossimi anni.











